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Premio Polena
Massimo Mucchetti,
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Questa settimana il “Premio Polena” per l’articolo più interessante va all'intervista di Massimo Mucchetti al banchiere d'affari Guido Roberto Vitale dal titolo "Vitale: adesso noi borghesi scopriamo che la festa è finita", pubblicato sul Corriere della Sera di mercoledì 5 ottobre 2011.
Mucchetti formula tra le altre le seguenti domande: perchè la borghesia, Confindustria in testa, si sta ribellando a Silvio Berlusconi?
E poi, quali sono gli imperativi del momento, riduzione del debito o rilancio della crescita?
E ancora, come si rilanciano gli investimenti?
Le risposte di Vitale sono taglienti.
Innanzitutto, la borghesia aveva creduto che Berlusconi potesse essere effettivamente l'uomo della rivoluzione liberale e oggi si è d'un colpo svegliata da quel sogno e cerca di riprendersi spazi e compiti che aveva ceduto e delegato.
Secondo Vitale, le priorità che una nuova classe dirigente deve fare proprie sono tre: a) aprire alla concorrenza le professioni; b) accettare la sfida globale da parte delle imprese senza più aiuti di Stato; c) onorare senza furbizie il patto fiscale.
Quanto poi alla priorità tra riduzione del debito e crescita, l'imperativo è rilanciare un ciclo di investimenti pubblici e privati che porti a una crescita sostenibile e realistica e, parallelamente, razionalizzare le pensioni superando il criterio dell'anzianità. Per abbattere lo stock del debito è necessario prendere iniziative significative sul patrimonio immobiliare pubblico e forse reintrodurre quella patrimoniale soft che si chiamava Ici, fermo restando, come diceva Einaudi, che una qualsiasi forma di patrimoniale è accettabile se contemporaneamente il Governo adotta misure per la riduzione della pressione fiscale.
Dulcis in fundo, chi possono essere i volti nuovi del dopo Berlusconi?
Secondo Vitale, "Mario Monti e Nichi Vendola, in ordine anagrafico e alfabetico".
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