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Premio Polena
Paolo Bricco,
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Questa settimana il “Premio Polena” per l’articolo più interessante va all'articolo di Paolo Bricco dal titolo "Il macigno che frena l'azienda", pubblicato sul Sole 24 Ore di sabato 18 giugno 2011.
Scrive Bricco che, osservato dall'interno dell'impresa, il fisco è una specie di ingombrante socio di capitali che si prende una buona fetta dei tuoi utili. Ma è anche un socio di lavoro che ti chiede di occuparti di questioni che possono essere anche molto onerose in termini di tempo e che poco o nulla hanno a che vedere con la tua attività di impresa. Secondo la Banca Mondiale, la tassazione totale dei profitti in Italia è pari al 68,6%: venti punti in più rispetto alla Germania. Peraltro, il peso del fisco colpisce la parte più vitale ed efficiente del nostro capitalismo, ossia le medie imprese ultrainternazionalizzate: per loro l'aliquota fiscale media è di una diecina di punti percentuali maggiore di quella che pagano le grandi imprese.
Infine, sempre secondo la Banca mondiale, il tempo che ciascun imprenditore deve dedicare agli adempimenti fiscali è di circa 40 giorni all'anno: è come se per otto settimane l'attività dell'azienda fosse interamente dedicata a occuparsi soltanto di faldoni, fogli, documenti e bolli. In un sistema tanto complesso, secondo uno studio recentemente realizzato dagli economisti Chiarini, Marzano e Schneider, se si riducesse la pressione fiscale apparente, registrata dalla contabilità nazionale, dal 43% a un più "umano" 30% il nostro sistema economico potrebbe ridurre l'evasione fiscale di un buon 5,5%.
Secondo questo modello econometrico, si potrebbero prospettare addirittura 150 miliardi in meno di tasse da pagare. A beneficiarne, come detto, sarebbero in primis le imprese più dinamiche del nostro sistema economico che sono anche le più tartassate.
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