![]() |
L'articolo della settimana | Articoli delle settimane precedenti |
In questa sezione si possono trovare i migliori articoli selezionati
ogni settimana dalla redazione.
Vedi il Regolamento
|
Premio Polena
Massimo Bordignon,
|
Questa settimana il “Premio Polena” per l’articolo più interessante va a Massimo Bordignon con "Le acrobazie di una promessa impossibile", pubblicato sul Sole 24 Ore di lunedì 14 febbraio.
Poichè l'attuazione della legge delega sul federalismo fiscale deve avvenire "senza oneri per lo Stato e a parità di pressione tributaria", se ne è concluso che tutti avrebbero pagato meno tasse o almeno non più tasse di prima.
In realtà, scrive Bordignon, non è così: se la riforma sposta il carico fiscale da alcuni cespiti ad altri e da alcuni contribuenti ad altri, è ovvio che qualcuno ci può perdere e qualcun altro guadagnare.
Nel caso del federalismo municipale a perderci sono le imprese.
Infatti, le persone fisiche proprietarie di seconde case, a fronte dell'inasprimento dell'aliquota sul proprio patrimonio immobiliare rispetto all'attuale Ici, potranno contare su una riduzione dell'Irpef sui redditi fondiari che non dovranno più dichiarare. Un vantaggio che non c'è per le imprese. E poichè l'aumento dell'Imu per mantenere inalterato il gettito deve esattamente compensare la perdita indotta dalla soppressione dell'Irpef sui redditi degli immobili, ne risulta automaticamente una perdita per le persone giuridiche.
E questo, in una certa misura, vale anche per l'imposta di soggiorno, il cui maggiore onere sarà in parte assorbito dalle aziende alberghiere sotto forma di minori prezzi per la clientela.
In tutto questo poi, la vera promessa del federalismo non dovrebbe essere quella di minori tasse (che, peraltro, abbiamo appena visto non essere stata mantenuta) quanto quella di una maggiore efficienza nella gestione pubblica locale. Che, per inciso, può significare sia minori imposte a parità di servizi, sia maggiori imposte ma anche maggiori servizi.
Purtroppo, anche in questo caso le nuove norme non sembrano idonee a raggiungere lo scopo: l'Imu consente infatti di tassare i non residenti per finanziare investimenti che avvantaggiano i residenti, che sono i soli che votano e che dunque sono i soli a poter sanzionare le amministrazioni non efficienti.
Questo mismatch tra chi paga e chi riceve assieme al pregiudizio alle imprese sono due "bachi" per l'evoluzione futura del federalismo fiscale.
|
Copyright notice
|