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Premio Polena
Alberto Bisin,
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Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va ad Alberto Bisin con "Un facile capro espiatorio" pubblicato sulla Stampa di venerdì 18 giugno.
All'ultimo Consiglio europeo la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto l'introduzione di una tassa per le banche. Una proposta siffatta - scrive Bisin - è esemplificativa di un certo modello interpretativo del funzionamento delle economie di mercato e del rapporto tra mercato e politica.
Il modello ha due ingredienti concettuali fondamentali. Il primo è che Stato e mercato combattono per il controllo del sistema economico con due armi diverse: lo Stato attraverso le tasse, il mercato servendosi della speculazione. Il secondo principio è che il mercato persegue il profitto mentre lo Stato si occupa del bene dei cittadini.
Il modello non è condiviso solo da Angela Merkel: negli ultimi mesi l'hanno fatto proprio anche Barack Obama e Nicolas Sarkozy.
Secondo questa visione, l'intervento della UE avrebbe consentito il salvataggio delle economie dei Paesi deboli, Grecia e Spagna in primis, dall'attacco famelico degli speculatori.
Purtroppo, scrive Bisin, non è così. La UE così facendo non ha affatto perseguito l'interesse dei cittadini, piuttosto essa ha invece salvato quelle banche che, facendo male il loro dovere, hanno continuato a prestare soldi ai Paesi in difficoltà.
La tassa sulle banche, su tutte le banche, ha dunque l'effetto di punire i comportamenti virtuosi di quegli istituti che hanno prestato solo a chi aveva il sufficiente merito di credito, a tutto vantaggio delle banche che hanno invece agito in maniera irresponsabile. Un altro effetto è che in questo modo si aumentano le spese del settore pubblico e il suo margine di intermediazione, che sono esattamente i fattori che in questa fase maggiormente ostacolano la crescita economica europea.
Conclude Bisin: non resta molto da dire, se non fare i complimenti alla Merkel e al Consiglio europeo tutto!
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