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Premio Polena
Ettore Gotti Tedeschi,
La cicogna non fa crescere più il Pil,
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Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va a Ettore Gotti Tedeschi con "La cicogna non fa crescere più il Pil" pubblicato sul Sole 24 Ore di martedì 19 maggio 2009.
Siamo sicuri che la crisi nasca dal cattivo uso dell'innovazione finanziaria, dall'eccessiva espansione creditizia, dai rischi sottovalutati e, in definitiva, dall'insufficiente regolamentazione dei mercati?
E siamo così tranquilli che questa crisi sarà risanabile e sarà considerata un incidente di percorso del capitalismo occidentale?
Secondo Ettore Gotti Tedeschi, economista cattolico tra i più autorevoli, la risposta è "NO".
Scrive Gotti Tedeschi: l'impressione è che spesso si tende a confondere le cause con gli effetti. Probabilmente, le bolle speculative (dalla new economy ai mutui sub-prime) non sono la causa del problema ma uno dei suoi effetti.
Ma allora perché si è stati costretti a utilizzare pericolosi strumenti finanziari innovativi e a sottovalutare i rischi connessi?
Per Gotti Tedeschi, la risposta è: per compensare un fenomeno che si voleva ignorare nelle sue radici, cioè l'insufficiente crescita economica dovuta a insufficiente natalità.
Se lo sviluppo della popolazione non è sufficiente a far crescere Pil ambiziosi necessari ad assorbire budget "impegnativi", si genera una progressiva maggior crescita di costi fissi (pensioni, sanità, ecc.) legati all'invecchiamento della struttura della società. Ciò non permette la riduzione delle tasse e diminuisce il tasso di crescita del risparmio con tutti gli effetti che ne conseguono.
Conclude Gotti Tedeschi: non resta che ridimensionare le nostre aspettative, sempreché alle prossime assemblee societarie i nuovi azionisti di riferimento (che potrebbero non essere europei o occidentali) concordino con il nostro modello di benessere...
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