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Premio Polena

"L'ARTICOLO DELLA SETTIMANA"

Federico Rampini, Il principe e l'intoccabile,
Repubblica, giovedì 14 maggio 2009
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Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va a Federico Rampini con "Il principe e l'intoccabile" pubblicato su Repubblica di giovedì 14 maggio 2009. In India si stanno svolgendo le elezioni politiche: ci sono 714 milioni di votanti, 828 mila seggi e 300 partiti in lizza. Oltre a essere le elezioni più grandi del mondo, sono anche le elezioni più lunghe: si è votato per ben tre settimane e in questi giorni conosceremo i risultati. Scrive Rampini che un duello virtuale sta contrapponendo Mayawati, la leader della casta più umile (i dalito, i c.d. "intoccabili") a Rahul Gandhi. Lei ha 53 anni ed è cresciuta con otto fratelli in una squallida baraccopoli di Delhi. Lui ha 38 anni ed è una specie d giovane Kennedy. Lei è definita un personaggio "affascinante e ripugnante". Durante la sua carriera politica ha accumulato un patrimonio di 12 milioni di dollari, 72 case e una collezione di diamanti che sfoggia senza imbarazzo in tutte le cerimonie ufficiali. Il suo partito è accusato di utilizzare i peggiori metodi clientelari e di estorcere i contributi ai suoi elettori con metodi anche violenti (uno dei suoi leader è un gangster in carcere per omicidio). Eppure la popolarità della Mayawati è in aumento e viene considerata dai dalit un esempio di riscatto sociale. Lui, Raul Gandhi, è invece il rampollo che impugna la bandiera del "rinnovamento". Il suo slogan è "largo ai giovani". Non è originale e tuttavia risponde a un bisogno reale. L'India è la superpotenza più giovane del pianeta: il 70% della sua popolazione non arriva a 40 anni, ma il premier uscente Singh ne ha 76 e solo il 10% dei deputati ha meno di 40 anni. Anche lo stile della campagna elettorale di Gandhi è molto diverso: più occidentale e più tecnologico (dilagano i comizi su You Tube e gli sms). Lei è di centro-destra ma simile a Obama nell'efficacia della comunicazione, lui è di centro-sinistra ma incarna di più le elite. Conclude Rampini: anche se nell'inedita sfida tra l'erede dei Gandhi e la regina degli oppressi prevarrà il primo, le caste inferiori conteranno molto di più. E per l'India, la più grande democrazia del mondo e una delle superpotenze in ascesa, sarà un'altra svolta storica.









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