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Premio Polena
Massimo Mucchetti,
Se la Cassa diventa banca delle banche,
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Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va a Massimo Mucchetti con "Se la Cassa diventa banca delle banche" pubblicato sul Corriere della Sera di domenica 29 marzo 2009.
In tempi di crisi finanziaria si fatica a trovare credito sul mercato. Il Governo tra le misure messe a punto ha così deciso di trasformare la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) in una sorta di investment bank che metterà a disposizione delle piccole e medie imprese la ragguardevole somma di 8 miliardi di euro.
L'impressione, scrive Mucchetti, è che il Governo prima parla e solo poi pensa alle conseguenze.
La Cdp lavora con il risparmio privato raccolto dal Bancoposta. I buoni postali, sebbene vengano riscattati in media dopo 5-6 anni, sono rimborsabili a vista (non a caso vi si applica la riserva obbligatoria come per i depositi bancari). Finora la raccolta è stata impiegata per finanziare la pubblica amministrazione che è per definizione il soggetto più solvibile esistente sul mercato. Ma dal 2009 una parte di questa raccolta andrà alle banche che la gireranno appunto alle pmi secondo il loro merito di credito. L'iniziativa, secondo Mucchetti, pone quattro questioni.
Prima questione: come si concilia un'erogazione necessariamente a medio-lungo termine (7-10 anni) con una raccolta formalmente a breve quale è la raccolta postale? Seconda questione: se il risparmio postale costa il 2,5-3%, a quale tasso la Cdp presterà alle banche? Terza questione: la Cdp porrà dei vincoli di tasso e di scadenza al risparmio postale convogliato verso le imprese? Quarta e ultima questione: quale impatto avrà l'assunzione del "rischio banca" sul patrimonio della Cassa?
Se pensiamo che la Cdp non è ancora vigilata da Bankitalia (il ritardo nell'emanazione del relativo regolamento è dovuto agli ormai storici contrasti con il Ministero dell'Economia) e che essa amministra il risparmio raccolto presso le fasce più indifese della popolazione, il quadro che ne risulta non è propriamente rassicurante.
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