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Premio Polena
Andrea Ichino,
Salari e profitti, le verità nascoste,
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Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va ad Andrea Ichino con "Salari e profitti, le verità nascoste" pubblicato sul Sole 24 Ore di mercoledì 28 gennaio 2009.
Si chiede Ichino: l'accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali reggerà alla prova dei fatti? Avvantaggerà i lavoratori, le imprese o entrambi? La valutazione andrà fatta dopo i primi quattro anni di sperimentazione, ma di fatto il monitoraggio di retribuzioni reali e margini di profitto è reso impossibile dalla mancanza di statistiche affidabili e condivise.
In Italia, quel poco che sappiamo sui redditi da lavoro delle famiglie riguarda le retribuzioni contrattuali (assai diverse da quelle di fatto) e i dati della contabilità nazionale (una fonte certo importante ma lontana dai dati individuali che sarebbe necessario avere).
Negli Stati Uniti, al contrario, l'evoluzione della struttura delle retribuzioni e dei margini di profitto dal dopoguerra ad oggi non è contestata.
In Italia, la Cgil denuncia che i salari reali dei lavoratori sono stagnanti dal 1993 e addirittura in calo dal 2000; la Confindustria risponde invece che i salari seppur di poco sono aumentati; la Banca d'Italia descrive invece una realtà più complessa che ciascuno dei contendenti cerca di volgere a proprio favore.
Se esistesse una base di dati statisticamente rappresentativa e condivisa, rimarrebbero le differenze sui giudizi di valore ma si potrebbe focalizzare il dibattito su come affrontare la situazione e non su quale sia la situazione.
I profitti delle imprese sono aumentati o no? I salari dei lavoratori sono diminuiti o no? Avere informazioni certe su queste materie, scrive Ichino, sarebbe possibile con un investimento tutto sommato modesto. La speranza è che il Governo capisca l'importanza di predisporre e rendere accessibili in tempi brevi - attraverso l'Istat, i ministeri, e i numerosi istituti pubblici di ricerca economica - i dati necessari per trasformare i frammenti esistenti in un mosaico completo che consenta alle parti sociali di concordare sui fatti prima di duellare sulle soluzioni.
Erroneamente il Sole 24 Ore ha pubblicato l'articolo a
sola firma di Andrea Ichino, mentre il pezzo è stato scritto da Andrea Ichino, Giovanni Pica e Valentina Adorno.
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