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Premio Polena
Giampaolo Galli,
Usa, il laissez-faire non abita qui,
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Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va a Giampaolo Galli con "Usa, il laissez-faire non abita qui" pubblicato sul Sole 24 Ore di venerdì 12 dicembre 2008.
Secondo una tesi che è ormai moneta corrente in Europa, all'origine dell'attuale crisi economica ci sarebbero la deregulation e l'ideologia liberista che hanno ispirato l'azione delle autorità americane negli anni passati. Da numerosi rapporti indipendenti prodotti negli ultimi anni emerge però che gli Stati Uniti soffrono in realtà del problema opposto, ossia di una regolazione finanziaria pesante, prescrittiva, formalistica, minuziosa, costosa, inefficiente. Una recente commissione bipartisan promossa dal sindaco di New York, Michael Bloomberg, e dal senatore democratico Charles Schumer ha certificato che esistono negli Stati Uniti ben 10 autorità federali, per un totale di oltre 30mila addetti, e 50 Stati, spesso in conflitto tra di loro, che hanno la supervisione dei diversi segmenti del mercato. Secondo questa visione, i fallimenti della regolazione sarebbero da attribuire alla mancanza di coordinamento tra le singole autorità, alla corruzione che alligna soprattutto negli organismi di controllo locali, alle discutibili scelte del Congresso che per non alterare complessi (e inefficaci) equilibri ha spesso deciso di non decidere. Una conferma di quanto detto, conclude Galli, sta nel fatto che un numero sempre crescente di imprese trova più conveniente quotarsi a Londra o a New York e che, analogamente, anche il trend delle emissioni internazionali di obbligazioni si va spostando da una sponda all'altra dell'Atlantico, verso l'Europa.
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