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Premio Polena

"L'ARTICOLO DELLA SETTIMANA"

Gianni Riotta, La vera rivoluzione? È il ritorno al buon senso,
Il Sole 24 Ore, giovedì 6 novembre 2008
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Roger Abravanel, L'equivoco? Parlare solo dei tagli,
Corriere della Sera, martedì 4 novembre 2008
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Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va, ex aequo, a Gianni Riotta con "La vera rivoluzione? È il ritorno al buon senso" pubblicato sul Sole 24 Ore di giovedì 6 novembre e a Roger Abravanel con "L'equivoco? Parlare solo dei tagli" pubblicato sul Corriere della Sera di martedì 4 novembre.
Nel primo articolo, Gianni Riotta fornisce una inusuale spiegazione alla vittoria di Barack Obama. I democratici hanno vinto le presidenziali solo tre volte dal 1968 (Carter 1976 e Clinton 1992 e 1996) non perché vittime della superiore macchina elettorale americana ma per aver smarrito il senso comune. Barack ha saputo riportare al centro della sua battaglia il ceto medio, contrapponendo alla tradizionale retorica dei democratici basata su diritti e privilegi quella dei doveri e delle responsabilità, regalata qualche lustro fa ai conservatori. Insomma, la vittoria di Obama è un ritorno dei progressisti al patriottismo, alla responsabilità personale, all'ottimismo, alla fede.
Nel secondo articolo, Roger Abravanel torna sui temi della scuola e dell'università. Il nostro sistema educativo, scrive Abravanel, ha fallito miseramente nel suo ruolo di ammortizzatore dei vantaggi della nascita: discrimina tra Sud e Nord e tra chi proviene da una famiglia agiata e chi no. Ma oltre all'equità nel nostro sistema manca anche l'eccellenza. Non c'è infatti un solo ateneo italiano tra i primi 100 al mondo. Avremmo estremo bisogno di una alleanza tra destra e sinistra: la destra, se fosse liberale, si dovrebbe preoccupare di premiare e finanziare gli atenei migliori. La sinistra, se fosse la nuova sinistra di Tony Blair, dovrebbe avere a cuore che chi parte svantaggiato non venga discriminato dal sistema educativo. Se si discutesse di questo, il dibattito sull'istruzione sarebbe molto più costruttivo.









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