L'articolo della settimana Articoli delle settimane precedenti

In questa sezione si possono trovare i migliori articoli selezionati ogni settimana dalla redazione.

Vedi il Regolamento

Premio Polena

"L'ARTICOLO DELLA SETTIMANA"

Giampaolo Pansa, L'Italia che dice tutti al muro,
Il Riformista, lunedì 20 ottobre 2008
Per scaricare l'articolo clicca qui

Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va a Giampaolo Pansa con "L'Italia che dice tutti al muro" pubblicato sul Riformista di lunedì 20 ottobre 2008.
"Tutti al muro!" è la scritta che qualche settimana fa accoglie Giampaolo Pansa all'ingresso di un borgo toscano. Ma chi dovrebbe essere messo al muro? Un vecchietto del posto risponde così: "Quelli che hanno fatto il pasticcio che stiamo vedendo. I banchieri e gentaglia così. Ma anche i politici che non l'hanno impedito".
Secondo Pansa, i media conoscono poco di quello che sta accadendo nella testa della gente. Monta l'idea, alimentata dalla crisi finanziaria, che la politica abbia sbagliato tutto; dallo scherno per la casta si è passati al discredito; il discredito sta generando il disprezzo per i padroni dei partiti.
Al top del discredito stanno i leader della sinistra, non foss'altro perché sono sempre quelli da più tempo. D'Alema, Fassino e Veltroni calcano le scene da venti/trent'anni: sono un "trio di vecchie star bollite" eppure imperversano nei telegiornali, nei talk show, in chilometriche interviste.
E tuttavia anche il centrodestra non sta meglio. Il Cavaliere è per il momento sugli scudi ma appena qualcosa andrà storto "ci renderemo conto che è un signore anziano, ancora energico, ma che ha già settantadue anni (...) è un'età pericolosa. Si accentua la tendenza a sbroccare, che è il parlare a vanvera. Il narcisismo si espande. La mania del primato ("Sono stato io il primo ad avvertire, a proporre, a fare...") diventa un vizio ridicolo".
Conclude Pansa: che cosa succederà se la recessione comincerà a strozzarci? Quel "Tutti al muro!" fa paura.
Parentesi: sul Corriere di ieri Renato Mannheimer rileva che la percentuale di chi dichiara di valutare positivamente l'operato del Governo è a ottobre attorno al 40% contro il 60 di inizio settembre quando la crisi non era ancora scoppiata. Idem per l'opposizione: non solo non guadagna consensi ma ne perde in abbondanza. Come dice Pansa, non c'è da stare allegri. La delusione per la politica è oramai un fatto. L'antipolitica è in agguato.









Copyright notice
Tutti i diritti dei testi presenti in questo sito sono riservati. Gli autori dei testi sono responsabili dei dati, delle analisi e delle opinioni in essi contenuti.
È vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi presenti in questo sito senza consenso dell'autore. La redazione di Polena è disponibile a fornire gli indirizzi degli autori (info@polena.net).