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Premio Polena

"L'ARTICOLO DELLA SETTIMANA"

Andrea Ichino, Se l'esame non serve a studenti e insegnanti,
Il Sole 24 Ore, mercoledì 23 luglio 2008
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Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo più interessante va a Andrea Ichino con "Se l'esame non serve a studenti e insegnanti" pubblicato sul Sole 24 Ore di mercoledì 23 luglio 2008.
Scrive Ichino che tra i Paesi avanzati con sistema di istruzione pubblico l'Italia è forse l'unico in cui le prove dell'esame che determinano il passaggio dalla scuola all'università non sono corrette in modo centralizzato, da un'unica commissione, in base a criteri uniformi. Tutto ciò ha almeno due conseguenze negative importanti.
La prima è che i voti assegnati non fotografano correttamente la realtà: i test Pisa, che sono indagini standardizzate, dicono che gli studenti del Sud risultano di gran lunga i peggiori e quelli del Nord Est sono gli unici vicini alla media europea; i dati sulla maturità pubblicati in questi giorni dal Ministero arrivano invece a conclusioni opposte.
La seconda conseguenza negativa è che così facendo lo Stato rinuncia ad ottenere un dato utile per la valutazione delle scuole e degli insegnanti. Se avessimo votazioni uniformi potremmo valutare gli insegnanti delle superiori sulla base dei risultati conseguiti dagli studenti all'esame di maturità, opportunamente tarati in base ai voti degli stessi studenti all'esame di terza media.
In Inghilterra, i risultati dei test standardizzati sono resi pubblici in modo che anche le famiglie ne siano a conoscenza dando loro un parametro ulteriore per la scelta della scuola dove iscrivere i propri figli. Inoltre le scuole che ottengono a lungo pessimi risultati possono anche essere chiuse.
Se il ministro Mariastella Gelmini volesse raccogliere un suggerimento, conclude Andrea Ichino, potrebbe inserire già da giugno 2009 una prova aggiuntiva nazionale negli esami di terza media e maturità, anche sotto forma di test a risposta multipla, corretta elettronicamente, in modo rapido e poco costoso. Sarebbe un primo passo verso una più obiettiva valutazione di studenti, insegnanti, scuole.



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