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Rating elettorale |
Polena monitora un gruppo di indicatori per descrivere lo stato del sistema politico-elettorale. Gli indicatori selezionati servono a due scopi principali. Il primo è "prendere il polso" dell'elettorato e dell'opinione pubblica in generale: fiducia nelle istituzioni, interesse per la politica, "pagelle" ai partiti e ai leader, mobilità elettorale e così via. Il secondo è valutare lo stato di salute dei due schieramenti politici principali.
Polena ha messo a punto un sistema di rating elettorale che, nella sua ispirazione, ricalca molto da vicino quello in uso in campo finanziario per valutare le obbligazioni (bond rating). Si tratta della scala a 10 posti introdotta da John Knowles Fitch nel 1924 e attualmente adottata dalla massima autorità del settore (Standard & Poor's). In tale scala il rating più alto è AAA (massima affidabilità: buoni del tesoro del Governo tedesco) e quello più basso è D (Default, o fallimento: bond Parmalat).
| AAA | massimo consenso |
| AA | alto consenso |
| A | medio consenso |
| BBB | consenso sufficiente |
| BB | consenso quasi sufficiente |
| B | consenso insufficiente |
| CCC | crisi di consenso |
| CC | grave crisi di consenso |
| C | gravissima crisi di consenso |
| D | collasso |
Il confine fra la zona di sicurezza e quella di rischio è collocato fra un rating BBB (consenso "sufficiente") e uno BB (consenso "quasi sufficiente"), proprio come nel sistema di rating delle obbligazioni la discesa da BBB a BB segnala l'abbandono dei titoli sicuri (investment bonds) e il passaggio a titoli rischiosi o speculativi (junk bonds).
Nel nostro sistema di valutazione un rating di tipo A può essere attribuito a un determinato schieramento solo se, nell'opinione pubblica, i giudizi positivi su quello schieramento prevalgano su quelli negativi. Altrimenti, quali che siano le intenzioni di voto, il rating massimo attribuibile è BBB.