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Il debito corre più del Pil. Fra la fine del 2005 e la
fine del 2006 il debito delle Amministrazioni pubbliche è cresciuto di 64.4
miliardi di euro, passando da 1511 a 1575 miliardi. L’incremento del prodotto
interno lordo, a prezzi correnti, è stato soltanto del 3.7%: conseguentemente
il rapporto debito/Pil, già cresciuto fra il 2004 e il 2005, ha continuato ad
aumentare anche nel 2006, portandosi dal 106.2% del Pil al 106.8%. Ma non ci
avevano detto che i conti pubblici erano sotto controllo ?
Bene lo Stato, male gli Enti locali. In effetti, finché si
guarda ai conti dello Stato le cose vanno tutt’altro che male: il debito delle
Amministrazioni centrali è cresciuto del 3.2%, ossia meno del Pil. E’ quando si
vanno a guardare i conti periferici che la musica cambia: il debito delle
Amministrazioni locali è cresciuto del 20.4%, ossia cinque volte più
velocemente di quello delle Amministrazioni centrali.
Nonostante il debito delle amministrazioni locali
fosse nel 2005 pari ad appena il 6% del debito totale della Pubblica
amministrazione, il suo contributo all’aumento del debito nel corso del 2006 è
stato formidabile: 18,3 miliardi di euro, quasi il 30% dell’incremento totale.
Debito delle Regioni alle stelle. Le tre componenti
principali del debito locale sono quella dei Comuni (circa 40%), quella delle
Regioni (circa 40%), quella delle Province (circa 8%). Fra il 2005 e il 2006 la
velocità di crescita del debito è stata altissima in tutti e tre questi
comparti, ma ha raggiunto valori decisamente anomali nel caso delle Regioni
(+33.1%) e delle Province (+19.2%).

Fonte: Banca d’Italia, Supplemento al bollettino
statistico – Finanza pubblica n° 15 del 15 marzo 2007 e Istat
Nel caso dei Comuni il debito è cresciuto molto di più (+11.0%) che nel caso dell’Amministrazione centrale dello Stato (+3.2%), ma molto al di sotto di Province e Regioni, che nel 2006 hanno incrementato i debiti a un ritmo sudamericano (vedi figura).
In termini assoluti, le Amministrazioni locali hanno
contribuito all’aumento del debito pubblico con 18.3 miliardi, di cui oltre la
metà 11.2 miliardi imputabili alle sole Regioni. Nel corso del 2006 la corsa
del debito delle Regioni è avvenuta ad un ritmo sempre più elevato, mentre il
debito di Province e Comuni – pur crescendo a un ritmo molto alto – ha mostrato
una tendenza al rallentamento.
Dove il debito pesa di più. Il debito degli enti
locali non ha le stesse dimensioni in tutte le zone del paese. Tendenzialmente
è minore nelle regioni del centro-nord (incluse Toscana ed Emilia Romagna) ed è
maggiore nelle regioni del centro-sud (incluse Umbria e Lazio). Fra le grandi
regioni le più virtuose sono Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, con un rapporto
debito/Pil prossimo al 4%, le più “spendaccione” sono Lazio, Campania e
Piemonte, con un rapporto debito-Pil prossimo al 9%.
Luca Ricolfi – Luisa Debernardi (rivista “Polena”: www.polena.net)