I puzzles dei lettori
> Per vincere
un’elezione, quanto è importante la personalità di un candidato rispetto alla
struttura del partito cui appartiene?
Il quesito
Per vincere un’elezione, sia essa locale o nazionale, quanto è importante, in quello che viene definito "mercato elettorale", la personalità, l'apparenza (o se si vuole la "telegenicità") di un candidato rispetto all'apparato, alla struttura del partito cui appartiene (e quindi all'ideologia che esso propugna)?
In altre parole, il cittadino medio quanto si fa influenzare dal solo nome del candidato con la sua storia personale e/o professionale e quanto considera se il candidato appartiene per esempio ai Ds o a Forza Italia?
Alessandro
Oderda
martedì
2 dicembre 2003
> Quanto
influiscono nelle elezioni politiche le posizioni dei partiti su temi di
politica estera?
Alessio
Fabbiano
martedì
21 ottobre 2003
> Perché gli
elettori di centrosinistra sembrano più sensibili alla litigiosità dei loro
partiti di quanto lo siano quelli di centrodestra?
La domanda forse inizia ad avere meno senso oggi, dopo le elezioni del Friuli e le provinciali 2003, ma certo la letteratura ha fotografato preferibilmente la preoccupazione dell'elettorato di centrosinistra: a partire dall'ormai classico ITANES, Perché ha vinto il centro-destra che ha fondato la spiegazione della disfatta ulivista nelle divisioni al voto.
Per la cronaca, se si prova a digitare su un qualunque motore di
ricerca "litigiosità del centrosinistra" si ottengono citazioni da
due a tre volte più numerose di quelle che appaiono investigando le baruffe
della opposta parte politica.
I leader della sinistra sono davvero più litigiosi di quelli di
destra, oppure sono rappresentati e percepiti come tali?
Gianni
Garbarini
venerdì
13 giugno 2003 15.16